Nel mio lavoro incontro persone che stanno attraversando momenti di blocco, periodi di grande cambiamento o che si sentono sopraffatte dalle difficoltà che stanno incontrando. Il mio obiettivo è accompagnarle a dare un senso a ciò che stanno vivendo, creando uno spazio di ascolto sicuro, protetto e privo di giudizio.
Insieme, non lavoreremo per eliminare forzatamente i pensieri o le emozioni difficili, ma per imparare ad accoglierli e a dare loro uno spazio, agendo in funzione di ciò che è davvero importante per ognuno. Esplorare con consapevolezza i valori più profondi - la bussola che orienta e rende significativa la propria vita - ci permetterà di capire come compiere piccoli e concreti passi verso di essi.
In qualsiasi periodo della vita può capitare di imbattersi in grandi cambiamenti, forte stress, difficoltà relazionali, problemi di ansia o di umore, momenti di evoluzione e trasformazione personale.
Attraversare queste difficoltà in uno spazio di ascolto e supporto permette di affrontarle efficacemente, dare loro un senso e trasformarle in un’opportunità per conoscersi meglio e ritrovare la serenità che si merita.
L'ansia e lo stress non sono "difetti" da eliminare, ma segnali che chiedono di essere ascoltati. Spesso, più cerchiamo di combattere la tensione, di scacciare i pensieri spiacevoli e di controllare ciò che crea disagio, più ci sentiamo sopraffatti.
Col giusto aiuto e supporto è possibile imparare a modificare il modo di relazionarsi a queste sensazioni, per smettere di fare la guerra alla propria mente e ritornare a vivere, camminando verso ciò che per se stessi ha più valore.
Può capitare di sentirci sopraffatti da quello che proviamo, fare fatica a riconoscerlo e capire come esprimerlo. Può capitare anche che, per questo, ci chiudiamo in noi stessi, esplodiamo o semplicemente ci sembra che gli altri non ci capiscano.
Imparare a dare un nome a ciò che si sente senza averne paura o desiderare di combatterlo e comunicare con gli altri in modo chiaro, assertivo e autentico, rende possibile vivere le proprie emozioni e relazioni con più auto-efficacia e serenità.
Può succedere di sentirsi "non abbastanza" e iniziare a dubitare delle proprie capacità: quando il modo di percepire se stessi diventa un dialogo interiore giudicante e iper-critico, spesso emerge un senso di inadeguatezza, frustrazione e demotivazione.
Insieme è possibile trasformare quel dialogo doloroso in una riscoperta del proprio valore e dei propri punti di forza, per costruire una quotidianità soddisfacente, gratificante e in linea con chi si è veramente.
Durante la vita quotidiana, la nostra mente passa la maggior parte del tempo a rincorrere pensieri sul futuro o a ruminare su eventi legati al passato. Questa difficoltà a rimanere in contatto con il presente alimenta stanchezza, stress, ansia e senso di disconnessione, nonché ci fa perdere tempo importante che potremmo invece utilizzare per compiere azioni davvero utili per noi.
La mindfulness è una pratica di consapevolezza, scientificamente validata, che aiuta a riportare l'attenzione sul momento presente, accogliendo con gentilezza i pensieri e le emozioni che sopraggiungono, senza giudicarli né lasciarsene travolgere, ma semplicemente lasciandoli andare. Oltre alla mindfulness per la vita quotidiana, applico la mindfulness anche al contesto sportivo come Tecnico di Meditazione Sportiva.
Nella vita familiare possono emergere tensioni, incomprensioni, conflitti o momenti di disorientamento che rendono difficile il dialogo e la convivenza: nessuno nasce genitore e sbagliare fa parte del percorso.
Con il giusto supporto diventa possibile trovare gli strumenti più adeguati nella gestione delle difficoltà familiari e dei figli, imparando a comprendere i loro comportamenti e rispondere ai loro bisogni in modo più efficace e consapevole.
Il supporto di coppia è uno spazio neutro, accogliente e privo di giudizio, dedicato alla comprensione e alla cura della relazione. Esplorando le fatiche del legame e dando voce ai bisogni profondi che si nascondono dietro i conflitti è possibile ritrovare una sintonizzazione emotiva e costruire una comunicazione autentica e consapevole.
Con un aiuto e un sostegno neutrale, è possibile imparare a disinnescare circoli viziosi, attraversare i cambiamenti e compiere scelte coerenti coi propri valori, volte al benessere di entrambe le persone.
Affrontare un lutto significa imparare a muoversi in una realtà che è improvvisamente cambiata, trovandosi a dover attraversare uno spazio vuoto, buio e doloroso.
Avere un luogo sicuro e protetto in cui accogliere e dare voce a ciò che si prova, aiuta a rielaborare l'esperienza vissuta, preservare il valore di ciò che è stato e, un passo alla volta, integrarlo nella propria storia di vita e nel proprio presente.
Il primo colloquio è uno spazio d'ascolto e dialogo, pensato per conoscerci e comprendere insieme le tue esigenze. Non è necessario "prepararsi" o sapere già cosa dire: inizieremo semplicemente da ciò che stai vivendo in questo momento.
Durante il primo incontro esploreremo il motivo per cui hai deciso di rivolgerti a me, le difficoltà che stai vivendo e gli obiettivi che desideri raggiungere.
Definiremo gli aspetti organizzativi (frequenza degli incontri e modalità) e compileremo i moduli relativi al consenso informato e alla privacy. Tutto ciò che condivideremo è tutelato dal segreto professionale.
Al termine dell'incontro ti restituirò una prima lettura di quanto emerso e valuteremo insieme se e come proseguire con un percorso personalizzato. Il primo colloquio non comporta alcun vincolo a continuare: serve per capire se è possibile lavorare insieme in funzione delle tue necessità e dei tuoi obiettivi.